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Porto Palo di Capo Passero: il comune più a sud dell’isola Siciliana

Porto Palo di Capo Passero: il comune più a sud dell’isola Siciliana

Del suo territorio fa parte l’isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l’isola delle Correnti a pochi chilometri. Sull’isola di Capo Passero si erge la fortezza spagnola, sovrastata da una imponente statua bronzea della Madonna. Porto Palo di Capo Passero è un centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche. Il paesino è bagnato dai due mari: lo Jonio e il resto del Mediterraneo.

 

Nel territorio comunale, presso il faro della Marina Militare dell’omonima località è ubicata dal 1929 la stazione meteorologica di Cozzo Spadaro, gestita dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Il fondatore di Portopalo è don Gaetano Deodato Moncada, che se ne interessò fin dal 1778 e che nel 1792 fece edificare a sue spese un centinaio di case intorno alla tonnara. Fino al 1812 fu villaggio suburbio di Noto, finché nel 1974 non divenne comune autonomo.

 

Punti di interesse turistico:

Playa Carratois è la naturale continuazione del tratto costiero che fronteggia l’Isola delle Correnti e si presenta con acque cristalline, basso fondale ed una lunghissima spiaggia dorata.

 

Punta delle Formiche, situata fra Costa dell’Ambra e L’isola delle correnti, è costituita da una punta di roccia arenaria, affiancata da un piccolo tratto di sabbia finissima che si interseca fra le rocce bianche. Il nome “Punta delle Formiche” deriva dalla conformazione degli scogli che si prolungano verso la terraferma e che, visti dall’alto, sembrano formare appunto una colonna di formiche.

 

 

 

 

Scalo Mandrie è sicuramente una delle spiagge più suggestive dell’isola, con la Tonnara di Portopalo da una parte e il gioiello naturalistico dell’Isola di Capo Passero dall’altra. Il mare è azzurro cristallino, con un fondale basso che degrada dolcemente verso il largo.

Isola di Capo Passero è un vero gioiello naturalistico. L’isola ha zone sabbiose nella parte fronteggiante il borgo di Portopalo e zone rocciose e impervie. L’affascinante zona sabbiosa, è facilmente raggiungibile “a piedi”, attraversando il mare quando c’è bassa marea oppure con una piccola imbarcazione di pescatori.

La zona rocciosa è invece più impervia, con alcune zone raggiungibili solo dal mare.

Da scoprire ci sono anche diverse grotte marine, tra cui quelle di del Polipo, che offrono uno spettacolare gioco di luci generato dai riflessi del mare sulle pareti.

 

Isola delle Correnti è una piccola isola di forma tondeggiante, che si estende per circa 10.000 metri quadri, raggiungendo un’altezza massima di 4 metri sul livello del mare.

Collegata a Portopalo da una fine lingua di pietra, incanta per la sua bellezza selvaggia ed incontaminata. All’interno dell’isola vi sono il suggestivo faro, una piccola struttura militare in disuso e poche abitazione dove un tempo risiedevano il guardiano del faro assieme alla sua famiglia.

 

 

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San Cipirello tra scavi e storia

San Cipirello tra scavi e storia

Due cittadine confinanti in un comprensorio di grande bellezza naturale e ricco di reperti archeologici. Ecco una breve guida per poterne apprezzare il fascino. A circo 30 km da Palermo, sopra i due centri abitati di San Cipirello e San Giuseppe Jato, si eleva il maestoso monte Jato, (852 metri) che domina la vallata del fiume Jato e, verso est, quella del ramo destro del fiume Belice. Partendo da San Giuseppe Jato e percorrendo un sentiero distante tre km dal paese, si giunge in cima al monte in cui si trovano i resti dell’antica città di Jetas, che ricade proprio nel territorio dei comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello.

 

Il sito controlla da una parte il valico di Portella della paglia, attraverso cui era assicurato l’accesso alla Conca d’Oro ed il collegamento con l’antico emporio punico di Panormos, dall’altra la vallata del Belice, attraverso la quale era possibile il collegamento con la costa meridionale dell’isola e con la colonia greca di Selinunte. Si tratta di un antica cittadella, fondata probabilmente dagli elimi, caratterizzata dalla compresenza di solide mura greco-romane, con pietre rigorosamente tagliate e sistemate e di precarie mura di epoca medioevale.

 

Una missione di scavi, guidata dal professor Peter Isler dell’Università di Zurigo nel 1971, ha contribuito in modo determinante a riportare alla luce l’abitato di Jetas, cittadella citata da storici del calibro di Tucidide, Diodoro Siculo, Plinio e Cicerone. Particolare è anche la storia della nascita di Sam Cipirello, legata strettamente a quella di San Giuseppe di Mortilli, vecchio nome di San Giuseppe Jato. Dopo le alluvioni del 1800 nacque il nuovo agglomerato urbano di San Cipirello per accogliere gli sfollati: necessitava di un disegno per l’impianto urbanistico e il progetto venne realizzato prevedendo una città con 4 piazze con fontane e con quattro canti della cittadina (l’incrocio del cardo e del decumano) abbelliti da 4 fontane.

“Il fascino di un progetto architettonico originale e la Chiesa ispirata alla Basilica di San Francesco D’Assisi a Palermo”

Lo sviluppo urbanistico di San Cipirello mostra ancora oggi la traccia del disegno o meglio della volontà di disegnare il paese come una piccola città ideale pianta quadrata con un reticolo ordinato di strade e piazze con una struttura dominata dalla chiesa principale, curata dall’architetto Fra’ Serafino (1841 circa) che volle realizzare una struttura simile a quella di San Francesco d’Assisisi di Palermo. Il progetto venne poi seguito dall’architetto Achille Viola che curò il prospetto. A lungo borgata di San Giuseppe, San Cipirello divenne comune autonomo nel 1864.

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Parco dell’Etna – percorso: Le grotte dei Lamponi, del Labirinto d’Aci e del Gelo

Parco dell’Etna – percorso: Le grotte dei Lamponi, del Labirinto d’Aci e del Gelo

Si tratta di un suggestivo itinerario che attraversa i campi di lava dell’eruzione del 1614 -1624 chiamati “Lave del Passo dei Dammusi” e “Sciara del Follone”; sono connotati da lastroni, corde e budella intrecciate tra loro che conferiscono al paesaggio particolare fascino. Notevole la Grotta del Gelo che deve il nome alla presenza al suo interno di un ghiacciaio fossile, l’unico esistente sull’Etna e in tutto il bacino del Mediterraneo.
Durata del percorso:
– Tempo di andata 4 ore
– Tempo di ritorno 3,30 ore
– Dislivello 630m

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